Obiettivi del corso :
il corso ha lo scopo di risvegliare l’interesse e la creatività
dei partecipanti verso una attività musicale facendo conoscere,
in un clima di gioco, i principi musicali di alternanza di suono
e silenzio, forte e piano e musica d’insieme: capacità
di eseguire ognuno il proprio ritmo all’interno di un contesto
anche complesso senza dimenticare la propria identità e
la creatività personale.
Il corso di percussioni è stata un'attività
sperimentale che si è protratta per quattro lezioni
di un'ora ciascuna con la presenza di nove ragazzi.
Il corso, tenuto da Costantino Borsetto, ha avuto come
obiettivo principale quello di valutare l'interesse e
le reali possibilità dei ragazzi nel partecipare
a questa attività del tutto nuova.
C'era inoltre l'intenzione da parte degli operatori di
approfondire con un'attività musicale il grande
interesse suscitato dalla danza e poter mettere alla prova
le capacità ritmiche dei ragazzi in particolare
di Dory.
Era nata infatti la curiosità
di proseguire un percorso sul ritmo iniziato con la fisioterapia
e sviluppato poi nella danza e nel teatro e che aveva dato
buoni risultati.
Nel corso di percussioni il "ritmo" si è
venuto a configurare sia come qualcosa di coinvolgente e
comunitario sia come qualcosa di alternato e richiestivo
di maggiore concentrazione per poter essere compreso e trasmesso
agli altri.
Attraverso un percorso fatto di richieste
simboliche (quando tocco la sedia suonano i tamburi, quando
tocco la valigia, le campane ... ) i ragazzi hanno assunto
in maniera abbastanza uniforme il significato della parola
"suono" e il significato della parola "pausa".
Questa per loro è stata una grande conquista che
ha permesso di condividere il momento con quello degli altri
pur con qualche difficoltà.I ragazzi in un momento
successivo sono riusciti ad interscambiarsi gli strumenti
gli strumenti musicali ed a ricordarsi quali oggetti li
rappresentavano dimostrando così di aver capito la
relazione simbolica che li univa.
All'interno
di una lezione è stato inoltre richiesto ad ognuno
di improvvisare un ritmo proprio che gli altri hanno poi
imitato tutti insieme.
A turno i ragazzi hanno
poi diretto il gruppo di "musicisti" seguendo
il criterio di alternare i momenti di musica alla pausa.
Nell'ultima lezione Costantino ha infine fatto un regalo
a tutti: ha improvvisato un pezzo molto coinvolgente con
il tamburo ed il fischietto.
I ragazzi di loro iniziativa si sono alzati a ballare e
su richiesta anche di Dory che, a parte un exploit con il
tamburo all'interno di una lezione, si era tenuta abbastanza
distante, forse a causa del rumore creato da così
tanti strumenti suonati contemporaneamente.
C'è infine da sottolineare
il positivo coinvolgimento degli operatori che hanno contribuito
con il loro aiuto alla buona riuscita dell'attività.
Nella verifica di fine corso l'insegnante ha espresso la
sua sorpresa nel riconoscere i risultati raggiunti e si
è detto disponibile a proseguire l'esperienza con
un altro corso.